Turismo in Valle Maira da Dronero ad Acceglio [sabato 23 settembre 2017]    
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La Valle Maira è una Valle selvaggia e incantata, nel cuore delle Alpi Cozie, in pieno territorio occitano. 

La natura, indiscussa regina del territorio, la rende una delle più belle e incontaminate Valli italiane. 

Un viaggio affascinante e coinvolgente, partendo dai Ciciu, curiosi funghi di pietra, percorrendo poi il sentiero dei Ciclamini, salendo al Pianoro della Gardetta o al Colle delle Esischie, passeggiando verso il Lago Camoscere, fino a trovarsi al cospetto dello splendido gruppo Rocca Castello-Torre Provenzale.

E’ una montagna che si scopre a poco a poco, dove il traffico e lo stress lasciano spazio al silenzio dei boschi, all’ascolto del fischio di una marmotta in estate e al rumore dei propri passi che rompono il candore della neve in inverno. 

La sua storia è caratterizzata da dominazioni diverse, da quella del Marchesato di Saluzzo a quella sabauda, fino al recente passato degli scorsi 2 secoli, segnato da una forte migrazione, sia permanente che stagionale, durante la quale i valligiani svolgevano, per sopravvivere, originali mestieri itineranti come il raccoglitore di capelli e l’acciugaio, il commerciante di prodotti sotto sale.

E’ quest’ultima attività che porta oggi sulle tavole, in Valle Maira, i piatti a base di merluzzo, ma soprattutto di acciughe. La cucina proposta dalle tante osterie e locande è basata su ingredienti semplici e poveri, provenienti dalle attività di allevamento e agricoltura, come i cereali per le farine, le patate, prodotto a base delle raviolas, la selvaggina, i latticini e formaggi.

La Valle Maira è una valle dalle tradizioni antiche, dove si parla l’occitano, lingua minoritaria, dove ogni anno, soprattutto d’estate, rivivono le numerose sagre paesane e dove è ancora presente una memoria orale di racconti e leggende.

Oggi al turista sono offerte innumerevoli possibilità di praticare sport all’aria aperta, sia d’estate che d’inverno, a contatto con la natura e nel pieno rispetto del territorio.

Passeggiando lungo i sentieri, ad ogni angolo, si scoprono gioielli d’arte e architettura rurale, come le colonne rotonde, le têtes coupées, affreschi di pittori itineranti, sulle facciate delle case come nelle chiese delle  piccole borgate.

Una montagna di tesori, da scoprire con la consapevolezza di poter godere della Natura.